Che l'Italia sia una terra straordinariamente vocata alla viticoltura era ben chiaro sin dai tempi dei Greci i quali chiamavano la nostra penisola Enotria, appunto terra del vino.
La felice posizione geografica, al centro dell'Italia (42° parallelo, lo stesso di Roma) fa si che questi vigneti, baciati dal sole, posizionati su dolci pendii con alle spalle la catena montuosa appenninica (Monti della Maiella) ed il mare Adriatico di fronte, beneficiano degli effettipositivi che i due elementi, mare e montagna, hanno sul microclima.
Infatti le escursioni termiche non sono elevatissime, le umidità relative sono buone così pure gli altri fattori determinanti per la qualità dell'uva. In quest'area i vitigni coltivati usufruiscono di sommatorie termiche ideali, i terreni situati ad un'altezza che va da 100 a 250 metri s.l.m. sono poveri o di medio impasto con poca presenza di argilla.
Tutto questo umido ad un'attenda conduzione dei vigneti permette di ottenere prodotti molto legati all'ambiente da cui derivano. |
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