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 | 03/11/2008 | | Ci è particolarmente gradito comunicare a tutti i nostri clienti, app... | | |  | 30/10/2008 | | Ottima vendemmia se pur bassa resa, si prospetta un interessante annat... | | |
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Quasi certamente la totalità delle persone conosce il vino come piacevole bevanda adatta a tutte le occasioni, specie in quelle più importanti; così come sicuramente molti di noi sanno che questo nettare, già apprezzato ed esaltato nell’antichità, possiede delle caratteristiche naturali di genuinità che lo rendono addirittura benefico. Questo luogo comune non è solo una leggenda, nata e fatta circolare da buontemponi che, avendo il piacere di alzare troppo spesso il gomito e celebrare inopportunamente il vino con fasti baccanici, si nascondevano, e nascondono tuttora, nella scusa degli effetti benefici e curativi del succo della vite.
Già Dioniso (Dio Greco del vino), in una commedia di Eubulo, raccomanda:
”Tre coppe di vino non di più, stabilisco per i bevitori assennati. La prima per la salute di chi beve; la seconda risveglia l'amore ed il piacere; la terza invita al sonno. Bevuta questa, chi vuol essere saggio, se ne torna a casa. La quarta coppa non è più nostra, è fuori misura; la quinta urla; sei significa ormai schiamazzi; sette occhi pesti; otto arriva lo sbirro; nove sale la bile; dieci si è perso il senno, si cade a terra privi di sensi. Il vino versato troppo spesso in una piccola tazza taglia le gambe al bevitore”.
Le proprietà salutari del vino erano ben conosciute nell’antichità (le tracce del consumo del vino risalgono almeno a 10.000 anni fa), tanto da sfociare nel mito dell’accostamento tra vino rosso e sangue riferendosi alla componente mistica che da sempre ha posto in correlazione il succo fermentato dell’uva e il sangue dell’uomo e degli animali, quale dimora dell’anima; ed ecco nascere il popolarissimo detto: “un bicchier di vino rosso fa buon sangue”. Recenti ricerche biochimiche e farmacologiche hanno definitivamente dimostrato che il vino rosso, assunto in dosi equilibrate, previene malattie cardiovascolari, coadiuva il riposo migliorando il metabolismo di chi soffre di disturbi legati al sonno, igienizza il cavo orale ed è un ottimo antidepressivo. I ricercatori ipotizzano che i flavonoidi, composti naturali che hanno un effetto antiossidante, potrebbero essere le sostanze responsabili degli effetti benefici. Il vino rosso, per esempio, ha un alto contenuto di queste sostanze. Altri studi hanno suggerito che sempre i flavonoidi potrebbero spiegare la bassa incidenza di infarti e altre malattie cardiovascolari fra i bevitori di vino. Dunque il vino rosso allunga la vita, almeno nel lievito e nelle cellule umane coltivate in laboratorio; ci riferiamo alla notizia fatta circolare dalla rivista Nature, sulla quale scienziati della Harvard Medical School e dei Laboratori di Ricerca Biomol riportano la loro scoperta. I polifenoli, composti estratti dal vino rosso, ma anche da alcune verdure, allungano la vita delle cellule esattamente come fa una dieta ipocalorica, il cui effetto di elisir di giovinezza è già noto da tempo. Secondo uno degli autori, David Sinclair, il loro effetto si esplica non per il potere antiossidante per il quale sono già famosi i polifenoli, ma per la loro capacità di attivare sostanze che intervengono per regolare la durata della vita cellulare. E’ certo ora, che gli studi in merito a queste potenzialità benefiche del vino, continueranno ad aumentare e produrranno nuove scoperte sensazionali; ma alla luce delle conoscenze attuali preferiamo ricordare che gli effetti curativi del nettare degli dei li possiamo riscontrare solo se ne facciamo un uso, come dire, più “sobrio”; vale la pena, dunque, ricordare quali sono gli effetti medicamentosi del vino e quali non lo sono, suggerendone le assunzioni giornaliere consigliate dagli esperti:
Proprietà medicamentose del vino
(valide solo per il vino rosso e solo se bevuto con moderazione):
• Contiene un aminoacido ad azione ipocolesterolemizzante (tiene basso il livello del colesterolo)
• Rende piu' elastiche le arterie e le vene
• Ha una azione antiaggregante piastrinica quindi scioglie eventuali coaguli/trombi e ne evita il formarsi
Proprietà un po' meno medicamentose dell'alcool (valide per tutti i vini purche' bevuti con moderazione):
• Stimola la secrezione gastrica aiutando la digestione a livello dello stomaco (controindicato per chi soffre di gastrite)
• Aiuta la socializzazione
• E' un antidepressivo
Dosi da non superare: Uomo 500 ml max al giorno ( c.ca 3 bicchieri), Donna 350 ml max al giorno (c.ca 2 bicchieri). Gli effetti benefici del vino si esauriscono in 6-8 ore, quindi deve essere bevuto spesso ed in piccole dosi, ottimo se bevuto durante i pasti in quanto l'assorbimento da parte dell'organismo e' piu' lento. L'alcool fa' sempre male al fegato, che e' incaricato di metabolizzarlo. Fatti salvi gli effetti "sociali" sopraelencati, l'alcool fa' sempre male al cervello perche' oltrepassa le barriere protettive dello stesso.
Fatte le dovute precauzioni, ci riserviamo di confidarvi che altri studi, meno scientifici ma non meno autorevoli, confermano che il vino, nelle dosi sopra suggerite e in stato di sobrietà, stimoli il desiderio sessuale e ne migliori le prestazioni. Non c’era bisogno del Viagra, ce ne abbiamo uno migliore e gustoso, almeno da 10.000 anni.
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