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 | 03/11/2008 | | Ci è particolarmente gradito comunicare a tutti i nostri clienti, app... | | |  | 30/10/2008 | | Ottima vendemmia se pur bassa resa, si prospetta un interessante annat... | | |
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"Il buon vino nasce in vigna" suona un detto antico tra viticoltori. E in effetti non c'è uomo, macchina o additivo che possa rendere un vino migliore rispetto alla qualità dell'uva raccolta. È in campagna, quindi, che si produce il vino, ancor prima che in cantina.
Sapere, per esempio, che tutte le principali regioni viticole del mondo sono in paesi posizionati tra i 30 e i 50 gradi di latitudine, ovvero in zone dal clima temperato. In stretto rapporto con la latitudine va poi considerata l'altitudine sul livello del mare ideale per la coltivazione della vite. Come regola generale va tenuto presente che l'altitudine può essere tanto più elevata quanto più bassa è la latitudine.
Per portare le uve a un giusto grado di maturazione, la vite ha bisogno di un clima temperato, con temperature medie annue non inferiori ai 10°. Ma ha anche bisogno di luce e di sole (mediamente richiede 1.300-1.500 ore annue) e di acqua (650-700 millimetri di piogge annue). È ovviamente preferibile una "distribuzione" omogenea durante l'anno dei fattori climatici: una maturazione costante, senza picchi di calore, così come le precipitazioni ideali dovrebbero avvenire in inverno e in primavera e, comunque, non durante la fioritura della vite né tantomeno in vendemmia.
L'uomo può però parzialmente intervenire modellando in base alle proprie esigenze la coltura: l'inerbimento del terreno, distanze di impianto, forme di allevamento, sfogliatura delle viti per far meglio penetrare il sole e altri accorgimenti "naturali" consentono di sfruttare al meglio i fattori climatici.
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