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 | 03/11/2008 | | Ci è particolarmente gradito comunicare a tutti i nostri clienti, app... | | |  | 30/10/2008 | | Ottima vendemmia se pur bassa resa, si prospetta un interessante annat... | | |
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È sempre preferibile conservare il vino in ambienti sotterranei, ma non tutte le cantine sono adatte allo scopo. Pareti coperte di muffa, ragnatele e polvere possono ispirare un senso di romantica "anzianità", ma per il vero amatore sono un chiaro sintomo di una condizione di umidità eccessiva, pericolosamente favorevole ai micro-organismi che potrebbero danneggiare il vino. Tenete presente che i danni peggiori al vino li causano le brusche deviazioni della temperatura ideale che si aggira intorno ai 12-15 gradi. Altrettanto pericolose sono le infiltrazioni di luce, specie quelle del sole, e vibrazioni eccessive.
Nella cantina ideale deve scorrere più acqua che vino. È un detto antico, tuttora validissimo. Una cantina dev'essere ben pulita. Le bottiglie vanno estratte dalla loro confezione in cartone, spolverate con un panno asciutto e coricate. Il vino deve infatti restare in contatto con il tappo, se ciò non accade rischia di asciugarsi troppo e di non riuscire più a garantire una buona chiusura. Va ricordato che il tappo in sughero consente un seppur minimo scambio di ossigeno, fattore determinante per l'invecchiamento dei vini rossi. È buona norma collocare negli scaffali i vini bianchi in basso, dove la temperatura è più fredda, e i rossi ai piani alti, più caldi: i vini verranno così conservati a una temperatura più vicina a quella a cui dovranno essere serviti.
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